domenica 19 luglio 2009

Luoghi di devozione 2 : Cappella S. Mauro

Dal grazioso e minuscolo paese di Capizzo, (660 m.) da “Capitium”, cioè Capo Pizzo, per la posizione dominante nella valle , attraverso un erto sentiero, alla sommità della lecceta che ricopre il declivio montano , si giunge alla cappella rupestre di S. Mauro, (1060 m.)
Aggrappata alla parete a mezza costa del monte Faito, la cappella rappresenta un autentico capolavoro architettonico. I suoi muri sembrano la naturale prosecuzione della roccia della montagna. Assai suggestivo l’interno, che è stato via via sviluppato su tre livelli, partendo dalla grotta che originariamente ospitava l’altare del santuario. Sul retro vi e' un pozzo cui vengono attribuiti poteri miracolosi e l’11 luglio, giorno in cui si svolge la festa patronale, i fedeli si recano alla cappella dove attingono l’acqua che bevono e che portano ai malati.
Dalla cappella si gode uno straordinario panorama che si apre su tutto l’alto corso del fiume Alento.






venerdì 17 luglio 2009

Luoghi di devozione: Il santuario della madonna di Novi












A millesettecento metri , sulla cima del Monte Gelbison , nella zona di Velia, il Santuario di Novi è il più alto d'Italia. Il Gelbison, conosciuto anche come Monte Sacro, è percorso ogni anno da migliaia di fedeli che da maggio ad ottobre, periodo d’apertura del Santuario, confluiscono da molte parti d'Italia e dall'estero.

Il Santuario, le cui origini risalgono al X Sec. è stato costruito dai Monaci Basiliani.

la cima del monte offre uno straordinario punto panoramico sulle valli ed i monti circostanti: a nord gli Alburni, a est il massiccio del Cervati, più lontano il Sirino ed il Pollino, e in direzione del mare, verso sud e sud-ovest, il profilo allungato della costa di Palinuro. Il nome “Gelbison”, alla montagna sacra è stato dato quasi certamente dai saraceni, si tratterebbe di una una contrazione dell'arabo Gebel al-San(am), "monte dell'Idolo", con la chiara allusione all'intenso culto di cui era oggetto la sacra icòna dalla Madonna .


Antico sentiero dei pellegrini da Novi Velia a Monte Gelbison

Sul sito del Club Alpino Italiano, sezione di Esperia, si può reperire la descrizione dettagliata dell'escursione a piedi, seguendo l'antico sentiero dei pellegrini, dal Paese Novi Velia al Santuario insieme ad una mappa del Parco Nazionale del Cilento.

Altre informazioni storico naturalistiche sul percorso ed una carta del sentiero si possono trovare sul sito dell' Associazione Lerka Minerka

martedì 14 luglio 2009

Non solo mare: Il Parco Nazionale del Cilento




Il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sorto dalla necessità di tutelare il Cilento dalle speculazioni edilizie e da un distruttivo turismo di massa è stato istituito nel 1991 in un’area di 36.000 ettari interamente compresi nella provincia di Salerno. Successivi ampliamenti ne hanno portato la superficie a circa 180.000. Corrisponde oggi alla parte meridionale della provincia, compresa tra la piana del Sele a Nord, la Basilicata a Est e a Sud, e il mar Tirreno ad Ovest. Comprende, in tutto o in parte, i territori di 8 Comunità Montane e 80 Comuni. Dal 1991 è Patrimonio dell'umanità dell'Unesco (con i templi di Paestum e la Certosa di Padula), e dal 1997 è Riserva della biosfera. ( Wikipedia)


Il fiume Calore