Dal grazioso e minuscolo paese di Capizzo, (660 m.) da “Capitium”, cioè Capo Pizzo, per la posizione dominante nella valle , attraverso un erto sentiero, alla sommità della lecceta che ricopre il declivio montano , si giunge alla cappella rupestre di S. Mauro, (1060 m.)
Aggrappata alla parete a mezza costa del monte Faito, la cappella rappresenta un autentico capolavoro architettonico. I suoi muri sembrano la naturale prosecuzione della roccia della montagna. Assai suggestivo l’interno, che è stato via via sviluppato su tre livelli, partendo dalla grotta che originariamente ospitava l’altare del santuario. Sul retro vi e' un pozzo cui vengono attribuiti poteri miracolosi e l’11 luglio, giorno in cui si svolge la festa patronale, i fedeli si recano alla cappella dove attingono l’acqua che bevono e che portano ai malati.
Dalla cappella si gode uno straordinario panorama che si apre su tutto l’alto corso del fiume Alento.
Aggrappata alla parete a mezza costa del monte Faito, la cappella rappresenta un autentico capolavoro architettonico. I suoi muri sembrano la naturale prosecuzione della roccia della montagna. Assai suggestivo l’interno, che è stato via via sviluppato su tre livelli, partendo dalla grotta che originariamente ospitava l’altare del santuario. Sul retro vi e' un pozzo cui vengono attribuiti poteri miracolosi e l’11 luglio, giorno in cui si svolge la festa patronale, i fedeli si recano alla cappella dove attingono l’acqua che bevono e che portano ai malati.
Dalla cappella si gode uno straordinario panorama che si apre su tutto l’alto corso del fiume Alento.
